La Psicoterapia

Cos’è la Psicoterapia?

psicoterapia

Una domanda importante, ma di difficile comprensione. Ci sono moltissimi orientamenti teorici e clinici che la caratterizzano e che si sono sviluppati e diversificati negli ultimi 100 anni di storia clinica.

Il primo punto fondamentale è che la Psicoterapia è una CURA,  e nasce dalla scienza medica. Purtroppo spesso viene confusa con altre metodiche che non hanno nessun fondamento clinico e scientifico. Non è un semplice parlare, ma è un’analisi approfondita dei meccanismi mentali ed emotivi che portano le persone alla sofferenza; è la messa in discussione di questi meccanismi e la ricerca concreta ed assidua di nuove strategie: più funzionali e più adatte alla vita di quella persona in quel preciso momento esistenziale.

Le persone si chiedono spesso: cosa succede da quando contatto uno specialista e metto piede per la prima volta nel suo studio? Come si svolge il lavoro con il terapeuta?

Quando si entra nel mio studio innanzitutto viene concordato o preventivato un periodo conoscitivo, di spiegazione e condivisione del problema, in modo da permettere un inquadramento diagnostico sulla base del quale si possono scegliere diverse strade per raggiungere l’obiettivo condiviso. La terapia di solito viene svolta seduti, cliente e terapeuta uno di fronte all’altro, c’è spazio per esprimere e raccontare, senza limiti e soprattutto senza il minimo giudizio. Nel caso, oltre alla terapia tradizionale, emerga il bisogno di affiancare delle tecniche meditative o di gestione dello stress, sarà possibile usare il lettino in modo da favorire anche il rilassamento psicofisico.

Non è possibile stabilire la durata di una terapia a priori perché varia da paziente a paziente, ma in genere viene definita nell’ordine dei mesi e non degli anni come per altri metodi. Ovviamente il lavoro che viene svolto è un lavoro che richiede conoscenza e fiducia, oltre al tempo necessario affinché la materia psicologica che ognuno porta inizi a dissolversi.

Spesso però risulta sufficiente la semplice consultazione psicologica, senza la necessità di proseguire con un percorso psicoterapico e questo riduce di parecchio il numero delle sedute. Durata, modalità ed utilizzo delle tecniche vengono sempre decisi e concordati apertamente con il paziente.

Scientificamente è stato dimostrato che una buona psicoterapia ha lo stesso effetto sulle patologie mentali quanto gli psicofarmaci cosi abbondantemente prescritti dai medici. La differenza è solo nei tempi di efficacia: il farmaco agisce a livello dei neuroni in maniera diretta ed immediata, modificandone la biologia; anche la psicoterapia lo fa, ma sfrutta i normali tempi di adattamento e di sviluppo di ogni individuo, permettendo di conoscere meglio se stessi, i propri meccanismi e le proprie difese che spesso sono la unica causa della nostra sofferenza.

La psicoterapia è una pratica terapeutica della psicologia clinica e della psichiatria, ad opera di uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa, che vanno dal disagio personale fino alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando spesso disabilità nella vita dell’individuo.

Etimologicamente la parola psicoterapia – “cura dell’anima” – riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali il colloquio, l’analisi interiore, il confronto, la relazione ecc., nella finalità del cambiamento dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, e connotati spesso da sintomi come ansia, depressione, fobie, ecc. A tal fine la psicoterapia si avvale di tecniche applicative della psicologia, dividendosi nei suoi svariati orientamenti teorici: psicoterapia psicodinamica, psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicoterapia adleriana, psicoterapia ericksoniana, psicoterapia sistemica, psicosintesi, psicoterapia umanistica, psicoterapia con la procedura immaginativa ecc…

Efficacia degli orientamenti psicoterapeutici
La ricerca sull’efficacia della psicoterapia ha avuto un grande sviluppo negli ultimi 60 anni, attraverso alcuni strumenti standardizzati come ad esempio:

1- La Metanalisi: ascolto, visione e rielaborazione statistica e metodologica delle sedute registrate. Le metanalisi non sono, ovviamente, in grado di dare risultati totalmente generalizzabili, vista la specificità di ogni singolo paziente e di ogni singolo terapeuta; è possibile prendere comunque le metanalisi comparative tra i vari orientamenti come linee guida per una generica valutazione di efficacia statistica. I risultati negli ultimi quarant’anni rivelano un tasso medio di efficacia sensibilmente superiore per i trattamenti a orientamento cognitivo-comportamentale  rispetto ad altri.

2- Indagini statistiche: altri risultati di interesse sono  ad esempio quelli del Depression Collaborative Research Program, che hanno dimostrato che, nel trattamento della depressione, la psicoterapia cognitivo-comportamentale con o senza protocollo Mindfulness risulta efficace almeno quanto gli psicofarmaci. Il risultato prende in considerazione la rapidità della rimozione del sintomo ed il mantenimento dell’efficacia nel tempo (diminuzione delle ricadute). I farmaci risultano più efficaci per le depressioni più gravi. Altri studi più recenti hanno esteso questi risultati anche ad altri tipi di disturbi.

3- Indagini di Neuroimmagine: prove dell’efficacia della psicoterapia tramite metodi di Neuroimaging (esami che registrano visivamente la funzionalità dei neuroni nel cervello).

psicoterapia e cervello

Una serie di recenti studi hanno dimostrato l’efficacia della psicoterapia, in particolare quella cognitivo-comportamentale, anche tramite questi metodi. Gli studi sperimentali si sono avvalsi delle attuali metodiche di visualizzazione in vivo del cervello, che sono la Tomografia ad emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Sono stati esaminati gruppi diversi di pazienti, affetti da disturbo ossessivo-compulsivo, da fobia specifica o sociale, ed altri con disturbi depressivi maggiori o schizofrenici. Tra questi studi, Schwartz et al. hanno provato a confrontare l’efficacia dell’approccio psichiatrico attraverso psicofarmaci e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, sia sul piano biologico che su quello comportamentale.

psicoterapia e neuroimmagine

I ricercatori hanno rilevato che la psicoterapia apporta significativi cambiamenti nell’attività funzionale cerebrale dei pazienti, e tali modificazioni sono strettamente correlate al miglioramento clinico. Tali cambiamenti, inoltre, riguardano l’attività funzionale delle aree, sia corticali sia sottocorticali, implicate nella specifica patologia, e non altre aree.

Ma ciò che è veramente suggestivo è che la ricerca ha dimostrato che sia la psicoterapia che il farmaco sono entrambi efficaci nella cura delle diverse patologie psichiatriche, generando entrambe un efficace miglioramento clinico: entrambe le modalità di trattamento modificano l’attività neuronale, spesso delle medesime aree del cervello, inducendo anche cambiamenti nella stessa direzione di alcuni parametri biologici.

In tutte le psicoterapie risultati migliori si ottengono tanto maggiore è l’alleanza terapeutica o fiducia tra paziente e terapeuta.