Coaching psicologico e prestazione

Terapia occupazionale
Coaching

Sempre più frequentemente la società moderna spinge l’individuo a ricercare l’eccellenza, sia in ambito privato che professionale.

Il modello prestazionale sembra ormai essere quello preponderante in quasi tutti i contesti vitali.
Diventa sempre più importante essere efficienti, avere una corretta gestione del tempo, obbiettivi chiari, tempistiche e modalità corrette e coerenti per saperli raggiungere.

Spesso sul lavoro si instaurano problemi relazionali che non necessariamente hanno a che fare con il mondo della psicopatologia. Spesso si fatica a “saper prendere” i propri colleghi o il proprio capo. Spesso ci troviamo costretti in contesti lavorativi dove le persone che ci comandano hanno anche loro dei problemi e quindi si creano empasse relazionali che a lungo andare possono logorare la carriera intrapresa.

Il coaching psicologico è rivolto a tutti coloro che vogliono aumentare in poco tempo le proprie capacità, che vogliono superare una difficoltà momentanea,  ritrovare o incrementare la motivazione, modificare alcuni stili di vita, trovare un equilibrio tra la sfera professionale e quella personale, diventare più consapevoli delle proprie capacità e potenzialità, chiarire meglio quali obiettivi raggiungere ed in che modo, riconoscere e superare le proprie paure.

E’ molto utile per sviluppare capacità e strumenti che facilitino la comprensione dell’altro e delle dinamiche che regolano gli ambienti lavorativi o più o meno competitivi. In studio, attraverso una serie di colloqui finalizzati, si intraprenderanno diversi percorsi strategici e concreti per favorire nel cliente la maturazione di diverse strategie utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati o nella rielaborazione degli stessi.

Lo Sport Coaching

coaching in sport
Sport stress

Il coaching con gli sportivi: per essere atleti vincenti, ci vuole un’accurata preparazione fisica, un ottimo allenamento ma anche un allenamento mentale.

Una netta percentuale della prestazione sportiva è legata a quanto un atleta sia “presente” psicologicamente nel momento della competizione.

Quante volte abbiamo sentito atleti dire: “non c’ero con la testa”, oppure “la squadra sembra avere un blocco psicologico” e altre affermazioni di questo tipo. Nella performance agonistica la “testa” svolge un ruolo fondamentale.
Perché in allenamento un esercizio riesce alla perfezione e in gara no? perché un atleta compie lo stesso errore? c’è un modo di aiutare l’atleta a vincere la paura dopo un infortunio?

Il coaching psicologico in ambito sportivo, avvalendosi di tecniche di rilassamento, di visualizzazioni, di allenamento ideomotorio costituisce un valido aiuto all’atleta o lo sportivo che potrà affrontare meglio la gestione dello stato d’animo, migliorare il gesto atletico, gestire meglio lo stress pre-gara, ridurre i tempi di recupero da traumi e migliorare la performance.

Il personal coaching NON si sovrappone o si sostituisce all’intervento psicologico, ma lo affianca lavorando esclusivamente nell’area del benessere e della salute mentale.
Il vantaggio del coaching fatto da uno psicologo-psicoterapeuta, deriva dalla grande conoscenza dei processi mentali e delle tecniche efficaci che questi ha maturato negli anni di pratica clinica.